La Convenzione di Sangarre
Sangarre, folle meta, spudorata ambizione?
Ingenua illusione di partenza?
Salda sensazione di illuminata coscienza?
Preso atto che l’Homo Sapiens Sapiens
è quello che è e non altro
(poco più di un animale, vero?),
delle perplessità sue sul proprio agire
che erano e sono e ancora saranno
(ci sono? le ambiguità evolutive?),
si manifesta l’intenzione, il sogno proteso,
de lo salire più in alto, in elevato assai,
mutare ne le profondità della mente
a cambiare se stessi tanto e di più
e poi ancora e ancora di più e ancora e…
Così, si dichiara, tale misteriosa Sangarre,
luogo e tempo immaginario dell’anima umana.
Di uomini, punto d’incontro (teorico)
nel fantastico come nel più che mai reale.
Sangarre! Pretenziosa l’idea in cui la coscienza,
filosofia/poesia/legge morale/la vita stessa
in cercata/rinnovata profondità spirituale,
Dio presente o quale vile Latitante è lo stesso,
quella mistica che l’uomo abita da sempre, ecco:
Sangarre, luogo e tempo dell’anima in cui le cose
(queste) raggiunto avranno la scienza e la tecnica,
la società dei consumi, il senso degli affari,
nel paesaggio interiore addentro l’umano centro.
Questo, nonostante l’agire de le forze de lo Vil Male
che tuttora domina, prospera, impera e come?
Dunque, noi! così ci si pone: direzione Sangarre,
tramite l’ultima frontiera, come in noi vive,
infinito animi! di tutti i palpiti e senza confini.
Una marcia indomita, marcia dicesi interiore,
incessante, imperterrita e vibrante,
diretta alle mura di Sangarre, l’ambizione.
Noi, qui di adunata, si conviene pubblicamente
quanto Sangarre sia e sarà sempre (possibilmente)
ragione di vita o di morte e sorte futura
per codesta umanità affannata al vivere d’uso,
percorsa d’impeti del tutto e subito, i denari i dannati?
L’eterna dannazione tesa allo scialbo profitto!
Onora il detto profondo “Aiutati! che Dio t’aiuta”.
Nella lotta per l’intima sopravvivenza, vita di senso,
dai meandri più angusti a le più false abbaglianti
della vita quotidiana, più ipocrisie, più follie o più inganni,
spiriti dolenti e molto vitali dai propri fondali, così.
Di Questi Noi, in marcia ai fini della Vita Interiore.
Sangarre è fonte e ragione di vita, si conviene!
Sangarre la meta del senso della vita, si conviene!
L’avviarsi, tramite le intime inaudite risorse?
Tali come lo fossero da sempre, in noi celate.
L’ulteriore slancio e l’incamminarsi forsennato?
L’ultima frontiera, novità da Questi Noi attende.
E cammina! cammina a te dentro! convenendo.
Cammina verso… Direzione, Sangarre! ne l’anima.
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