Il Manifesto della Disobbedienza Civile
Obiezione Legale Costruttiva
Per amore dell'uomo, dono metagiurisprudenziale potenziale.
Incipit: qui, noi tutti siamo un Cuore, Grande Grande Grande.
Prima, ogni cuore ne lo scoprire la legge del proprio cuore.
Tanto cuore, come la vivrà la propria legge, da lui dipende: teso ad imporsi ad altro simile o volto a confluire nel Libro della Legge dell'uomo che tutti noi contribuiamo a scrivere, giorno dopo giorno.
La legge del proprio cuore, soggettiva e relativa sempre.
Il Libro della Legge che il cuore recepisce e dirime, in tutti sia il comune sentire, tutto e tutti li consideri, li valuti infine, ai buoni fini ultimi d'ogni avveduta questione: venirne a capo, dipanare, decidere, risolvere.
Di tanto cuore e palpito che, destatosi da intimo sonno, impreca, si smuove dentro, medita, poi addiviene nel farsi respiro e trama di legge tesa a vivere in quel Libro da alcuni detestato perché di legge difficile, dura da leggere, ostica di obbedienza o solo in quanto non del proprio cuore?
Ispirazione, la musa più musa di tutte le muse: la nostra coscienza.
Il punto di vista che, come conclamato alla eterna dannazione, è sua virtù o vizio prendere sempre tutto in estenuante considerazione, nel demone della riflessione.
Interiore campo di battaglia ove si duella all'ultimo sangue di ogni questione.
E' giusta la legge? avveduto, aggiornato ai tempi dell'uomo il suo verso, evoluto? sa d'antiquato? è pure retrogrado?
Repressive, malfatte, malfunzionanti, incompiute, carenti o inefficaci le scritture vergate nel Libro della Legge?
Forse, solo noi a respirare d'anticipo sui tempi?
La legge del proprio cuore in sé rivede, si ripensa, forse si riscrive dentro per offrirsi poi al Libro della Legge, ne l'adempiuta singolar tenzone di ogni cuore all'arcione.
La legge del proprio cuore si proponga e mai si imponga.
Se il Libro della Legge viene recepito per ingiusto, antiquato, inefficace o carente, è dovere della coscienza, che a tale pensiero addiviene, attivarsi per influire, riscrivere, contribuire al nuovo corso della Legge.
Ne l'ottusità, la recalcitranza, l'ostinazione o l'interesse del Libro della Legge a conservarsi tale quale, il dovere del divenire disobbediente a tanto altrui resistere sui bastioni delle loro mal sentite ragioni, poi comunque è una partita!
Come giocata in ognuno di noi, da noi dipende: coscienza e cuore.
Vive la Disobbedienza Civile che, nel suo battersi, respira nel dialogo col Libro più antico dell'uomo.
L'atto come fosse un dono, tale per amore dell'uomo, di verità e giustizia la sete, il disobbedire è l'effettivo consegnarsi ne la lotta per la vita dei propri Ideali, come vissuti dentro nel libero responsabile cimento.
L'atto volto a stimolare/suscitare/smuovere il culo della Legge nel suo libro seduto, forse disattento alla realtà che vive, l'uomo come e perché respira?
Obiezione Legale Costruttiva.
Non inerte a le cose come sono e come vanno, a priori escludendo qualsiasi forma di violenza o imposizione, facendosi cuore del reato onde poter porre in evidenza lo stato di sofferenza della Legge, come percepita.
La Disobbedienza dialogare deve per poter confluire nella Legge più grande dal proprio relativo cuore.
Per poter riscrivere la Legge, deve avvenire nella Legge, Disobbedienza offrendo se stessa nell'impresa.
Se la Legge in te respira, la Legge risponda al tuo cuore, come a gli altri suoi pari.
Disobbedienza, addentro una relazione conflittuale a confutazione.
La legge si scrive addentro la Legge, non si capisce come possa palpitare altro anelito, di giurisprudenziali scritture o di ambizioso comportamento, se non nell'atto del porre la propria penna su tanto Libro, con parole di intima sofferenza.
Alcuni lo vogliono scrivere facile facile, come gli viene, come capita al penoso del verso?
Altri, altro vogliono nel forzare la sua vergatura, sia o no di illuminata ragione l'incipit della loro azione.
Passiva, Attiva.
Entrambe sono disobbedienza.
Passiva è Civile, corretta, nitida, esemplare.
Attiva si palesa da subito per Incivile perché non dialoga, tende al prevaricare ne la disfida dei bicipiti, non dei codici.
E' nell'accettare o pretendere di essere giudicati che la Legge può essere soggetta a evoluzione, altrimenti è solo la via della sanzione.
Incivile, incapace di assumersi le proprie responsabilità, rifiutandole, negandole forse?
Incivile si muove come fosse al di sopra della Legge.
La legge del proprio cuore in lei comunque si batte?
Ogni cuore deve sottostare, per poter convivere, al Libro più nobile: la Legge eguale per tutti.
Incivile si esime dal porgere la battuta alla Legge in questa complessa rappresentazione che è la vita sul palcoscenico del mondo.
Sterile e vana se crede di poter fare a meno del dialogo.
Piuttosto, così, della Legge il prossimo ghiotto pasto, fosse pure fondata e giusta la ragione che la Incivile muove.
Incivile, come tonta e sciatta, se non perfino sconcia.
Il bicipite potrà pure essere il suo forte, quale la sua sorte?
Il sacrificio sia invece, l'abnegazione, la tenacia, l’ostinazione nel duro cozzo delle ragioni, nella Legge sempre/per sempre.
La Disobbedienza Civile il sasso nello stagno d'uno stare e ristare, la Legge quale inerte?
Il destarsi/pronunciarsi, l'evolvere insieme alla Legge, nei sensi della Legge d'ogni tempo.
Il sasso lanciato nello stagnante, ponendo in discussione la Legge, a rimetterla in gioco, come tolta dalla depressione e da più generali frustrazioni.
Nel consegnarle vigore e nuove argomentazioni, il dovere di una aitante Volontà di Coscienza.
Supponendosi nel giusto senza pretenderlo, facendosi avanti! dichiarandosi la legge del proprio cuore in azione ne la pubblica arena.
Non è infallibile la Disobbedienza Civile, è solo un dono ai sensi dell'uomo.
La Civile non come pietoso bastone alla vecchiaia, quanto di vitamine, di vigore e giovinezza come fosse.
Il dono della Disobbedienza Civile, ai dell'evoluzione.
Se per obbedire alla legge del proprio cuore, disobbedire si bisogna al libro di comune sentire, così sia! purché addentro la Legge, tesi a riscrivere la Legge possibilmente.
Ogni legge del proprio cuore sensi cercando altre inusitate di dialogo, di protesta che si fa e si vuole di proposta.
La Legge è il Bene Supremo che tutti comprende e coinvolge.
Obiezione Legale Costruttiva perché tende a coinvolgere e scrivere la Legge e altri cuori.
Venezia, Dotazione 14/ 8 – S.Elena 14/11/2010.
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