Guerra Filosofica Globale
Come si presuppone dalla definizione: una guerra nonviolenta e per niente pacifica, al contempo.
Guerra Filosofica Globale: a sanare/non lo spezzare, ad unire/non il dividere, a dare/mai l’arraffare.
Come il radicale storico, sono aggressivo: verso i problemi, cercando e stimolando (si spera) riflessione, movimento, possibile soluzione.
Considerando che la violenza la si può discutere in senso più ampio: pure il digiuno è una forma di violenza (verso gli altri anche), lo è la poesia come si pone, tutto può essere violenza, costringendo l’uomo a fare cose che altrimenti non vorrebbe, né farebbe, mai!
L’uomo restio, neghittoso, indifferente, pigro o solo in altro altrimenti affaccendato? Digiuni, poesie, parole, manifestazioni nonviolente sia pure, violenza fanno e comportano là dove induce e porta l’umore del Sognatore?
Assestando reazioni le più diverse, amorose, confacenti, piccate e offese, dipende da quali interessi si va a toccare?
Io che sono violento, di violenza interiore.
In questo, una violenza che si potrebbe definire pure ideale?
Nell’argomentazione che è solo nelle difficoltà, nelle avversità, di fronte ad ostacoli insormontabili che l'ingegno s'ingegna e s'impegna veramente.
Riuscendoci anche, solo perché messo in una condizione difficile e, più improbo il contesto, più l’ingegno s’ingegna e l’impegno s’impegna finalmente?
Così scrivendo, aggiungo: l'amicizia è ostile, l'ostilità amichevole.
Nel senso che l'essere accondiscendenti, educati, mansueti d'animo ecc., non serve a risolvere i problemi dell'uomo o di un proprio amico.
Per aiutare quest'amico, qui il genere umano, bisogna dirgli le cose come stanno, metterlo di fronte ad uno specchio, dirgli la verità con fermezza e sincerità, con brutalità forse, a dirglielo però.
Questo farebbe il vero amico, se amico vero si dice.
Secondo lo Stato dell’Uomo Oggi, l'avversità è necessaria, secondo la definizione di cui sopra.
Ne l'intento dell'indurre l'uomo allo scalare un gradino sulla scala dell'evoluzione.
Il gradino interiore, interiore l'evoluzione.
A dire che di questo ce n'è realmente bisogno, la situazione umana veramente disperata al momento, di nessun possibile futuro?
Il termine Guerra Filosofica Globale viene dal termine Guerra Termonucleare Globale, presente nel film “Wargames” di John Badham, qualche tempo dopo averlo visto l’idea (verso la metà degli anni ’90?)
La GFG come fosse uno scontro di relazione con l'uomo?
Tra alienazione, disadattamento, la mancanza assoluta di comunicazione, non un incontro, quanto uno scontro di relazione?
La GFG da intendersi, idealmente, contro tutto e contro tutti (Cooperpolitic).
Per nessuno a favore, fosse pure l'amico, la moglie, il figlio o il politico di riferimento.
Dedita pure nel pronunciarsi a fianco di ogni cuore umano che ne abbia necessità, quale la sua l’idea, l’opinione, la fede, l’età, il sesso o la condizione sociale, quale la sua virtù o il suo vizio, a farlo bene, con criterio, forse con efficacia nel caso in questione.
Tuttavia, a dirsi non nel suo interesse immediato, bensì di lungimiranza di sguardo (soggettivo e relativo) sul totale del genere umano.
La GFG per qualsiasi fottuto problema di questo mondo.
Nello spirito almeno, l’intento che, in verità, tale causa si dice persa in partenza.
Di questo ad esserne consapevoli, proseguendo nonostante tutto.
Se impossibile l’esito positivo si dice, importante, a contare sia lo spirito nel proprio proporsi, così e non altrimenti, a fare qualcosa per passare nel giusto il tempo.
Solitudine, nel non essere affiancati o condizionati da interessi, convenienze, comunque da alleanze che lo corrompano lo spirito ideale del porsi nei confronti del mondo.
Il Lavapiatti (poeta, scrittore e filosofo) che così si pone: al lettore, al mondo, ad ogni possibile cuore… io sul suo marciapiede, a battere e non di facile umore.
Stato di guerra (una vera e propria dichiarazione?)
Io il docile/indocile sotterraneo ribelle, esplicita dichiarazione d’autore, a lottare per il comune e più elevato senso della vita, per la vita di tutte le specie, nella definizione di benessere più ampia e più generale, della Terra, del genere umano pure.
Non ad imago dei l’uomo, la Natura non in sua funzione, inconcepibile davvero.
Il dichiarato neocopernicano qui, per una deantropocentrizzazione.
Non per difendere me, per sostenere le cause tutte con la propria esperienza legale, cercasi Avvocato Idealista/finalità GFG.
Lo pagherò forse in contanti, un giorno, il vero soldo poi con il comportamento nel mio attenermi ad ogni testo da me scritto, oh mio Cuore Grande.
Guerra Filosofica Globale, ricordate, l’amicizia è ostile, l’ostilità amichevole.
La nostra storia
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