Associazione italiana utenti psichiatrici
Statuto
1) I dettati del libro della Legge sono il bene più prezioso nel cuore dell’uomo, se la Legge è uguale per tutti.
2) Se si vince al di fuori della Legge, si vince relativamente.
Se si vince nella Legge, si vince efficacemente, a volte pure per sempre.
3) Il cuore dell’uomo sia volto alla ricerca della Legge, per quanto distante, il dialogo, in essa, in esso, troverà sollievo, conforto.
4) La Libertà consapevole è altro bene prezioso, ammesso l’uomo sappia cosa farne.
Come disse “La mia libertà finisce là dove inizia la tua idea di libertà.
5) Non sempre siamo in grado di intendere e di volere, la libertà di scelta preclusa.
Saperlo, è il primo passo lungo il lungo cammino, verso il nostro destino.
6) Lo psichiatra è il migliore amico consegnatoci dalla sorte, a proteggerci da noi stessi.
7) Lo psichiatra potrebbe anche essere il più grande nemico se decidesse come le nostre vite senza documentarsi.
Raramente ma avviene, dietro la follia si celi la luce di un’altra verità, improbabile sì ma vera, con cui fare i conti.
Se l’utente psichiatrico porta una storia folle, se così appare, il medico abbia il dovere delle opportune verifiche, mai giudicare dalle apparenze.
Se lo psichiatra che decide come sei non approfondisse il problema (quando sarebbe necessario) possibile la denuncia per oltraggio alla sua professione?
L’uomo è come un libro, se oltre la copertina non vai lo potrai mai capire?
8) La follia è un male che colpisce duramente nei modi più inaspettati.
Accade, di rado ma succede, la follia funga da risorsa portandoti in dono quanto non avresti mai sospettato: stimoli, ispirazione e visioni.
9) Nonostante molte delle sue parti siano sane, l’umanità nel suo insieme agisce e si dimostra folle.
Ecco il folle collettivo che ferisce se stesso, l’ambiente, il futuro, il giudizio altrui.
A difendersi dalle sue supponenti esigenze, chiudersi in una cella inaccessibile alla molteplicità, proteggendo l’udito da concerti, proclami, grida e schiamazzi?
10) Soci interni/esterni.
Quelli interni sono gli utenti che si interrogano sul che fare della propria problematica vita.
Persone alla ricerca di incoraggiamento, sostegno, compagnia per l’intima disperazione.
I soci esterni (non utenti) coloro che si offrono nel portare comprensione, amicizia, iniziative in favore dei soci interni.
Interessati, tra dialogo e indagine, nell’addentrarsi tra verità celate e segreti profondi.
Comprensibilmente, si accetta la supervisione dello psichiatra su tali movimenti interiori.
C.A.E. Viale San Marco – 4/10/2026 Mestre
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