Le Parrocchie della Responsabilità

Pubblicato il 12 maggio 2026 alle ore 15:04

Le Parrocchie della Responsabilità

 

Perorazione, in favore delle Parrocchie tutte.

Non una religione al di sopra delle altre.

Io dico: la Responsabilità, ogni giorno dell’uomo!

Il vivere suo, come vive l’uomo oggi?

Perché sì, vivi! nel come vivi, tanto influisci

su l’a te attorno: usi e consumi, sfrutti, inquini,

devasti, pure volentieri uccidi Natura e vita?

Cambia il tuo cammino, muta il tuo destino.

Vuoi questo? Vuoi? E quest’altro…

Sii il dottore ne la Nuova Stagione dell’Amore.

Siine consapevole, responsabile, conseguente.

Nel rimedio, tu a comporre l’onere del tuo vivere.

Nell’agire, il rinaturare laddove le tue orme diedero.

 

Le Parrocchie della Responsabilità! non un Dio su altri.

Le Parrocchie, non l’uomo al di sopra della Natura.

La Responsabilità è argomento forte, vasto, urgente.

La Responsabilità come fosse tutto addentro il Tutto?

 

Come fossimo in prova

 

Qualche parola per le Parrocchie, ormai non frequentate come un tempo, forse in grave difficoltà pure.

Non l’additarle/accusarle, solo a relativizzarle, poi a cantarne il valore nel loro nitore.

Io vorrei promuovere, sostenere, incitare le Parrocchie della Responsabilità dove il fanciullo apprenda i rudimenti del vivere la vita con dignità, saggezza e legge morale, più che gli stolidi ordini dati da un Dio quasi indecente perché latitante, perlomeno assente per la sete del credente.

A l’uomo obbediente, supino, io preferisco il responsabile di se stesso, in armonia con la Natura, non il Signore della Morte perché tutto poi a suo folle godimento.

Il Dio che non interviene, tace e tace, la domanda che implicita la si vuole: può essere un Dio indolente così negligente?

Forse siamo solo un esperimento, siamo in prova?

Per vedere cosa ne viene fuori, noi di quali coglioni?

Dio che lascia fare, se ne sta a guardare, per poi dare i voti all’eventuale prosieguo?

Le Parrocchie della Responsabilità dove ogni fanciullo possa condurre il suo spirito, onde cercare il suo Dio o se stesso, un senso o motivazioni ulteriori.

Non il Dio imposto: nelle avute decenti proposte, poi il fanciullo interessato ad approfondire?

Qui, la Natura è la mia religione, in attesa di un Dio che non sia d’occasione.

Dio è Natura e Natura è Dio, essendo pure dell’altro.

Forse, siamo davvero in prova e saremmo da cancellare: fallimento evidente ad ogni coscienza onesta e cosciente.

Dovessi votare io, ora: l’Angelo Sterminatore.

Tuttavia, chiedo il dottore, non il male da sotterrare.

Reclamo il giardiniere, non l’infestazione da eliminare.

Poi, peroro l’uomo responsabile e mai il parassita che il corpo infestato pure lo uccide.

Scrivo in nome di una Nuova Stagione dell’Amore.

Così scrivendo, nel nome di un Dio che non conosco, però lo delineo, abbastanza lo tratteggio?

 

In mio nome

 

Io scrivo di cose e di Dio, scrivendo tanto,

di tutto, esplicito lo dichiaro:

scrivo solo in mio nome.

Se ad un Dio eventuale piacesse il mio malloppo,

io nel come sono,

sia pure in parte contrariato ne fosse…

Il colpo di tosse, prego.

Lui a dirlo, in Prima Persona.

Non lo scagnozzo di turno, lesto e presto,

peraltro privo di delega con firma.

Sono il cane che scodinzolare vorrebbe

per il Dio possibile, coerente, pure presente.

Io sono qui, solo e sempre in mio nome io sono.

 

Lettera alle Parrocchie della Responsabilità

 

Asociale, bastardo nei fatti, senza studi o denari, una vita da vile e volgare, privo di luce (Daniela a parte).

Poi, lo spirituale, come fosse costretta droga del destino?

Pure, a dosi sempre più massicce.

Non frequentavo la parrocchia a mio tempo, quando a casa, perso o come rinserrato in me stesso bambino.

Anni ed anni in collegio, suore e preti comunque.

Io che una parrocchia mai l’ho vissuta, qui propongo le Parrocchie della Responsabilità.

Il Luogo Ideale dove non il culto del Dio puro e sicuro.

Il Luogo Ideale dove poter coltivare lo spirito nelle sue potenzialità, per andare poi incontro liberamente al Dio che più si sente.

Non Dio quale tiranno che si impone se entri in casa Sua, pure lecito: nella Sua dimora la Sua Legge.

Invece, l’atmosfera spirituale che ti scioglie e ti libera dentro, portandoti al come vorrai essere, quale il Dio di ambizione nella ricerca.

Poi, il Dio da te prescelto, ti accetterà per come sei?

E se il vero Dio non fosse quello da te scelto?

E come ti accoglieranno gli altri umani?

Sei spirituale, sta a Lui vederti per tale e sta in te: nel consapevole, libero e responsabile porgerti.

Le Parrocchie solo a consegnare rudimento all’animo e fibra allo spirito.

Uomini di Dio delle diverse religioni, la propria versione alle giovani menti.

Più spirito, meno religione! la esatta sintesi.

Più spirito, l’animo che è in te a crescere anno dopo anno.

La religione venga dopo, quando l’essere saprà dirsi maturo a tanto, lontani dalla condizione di plagio come da sempre per il bambino.

Molto umano, tutti noi tendiamo ad imporre, dovremmo essere più desti e pronti nel limitarci, contenere l’impulso del violento dare dentro di noi.

Non solo in tema di religione, comunque.

La cultura delle Parrocchie della Responsabilità.

La distinzione tra imporre e proporre è difficile?

Scrivendo, delle due azioni, me lo domando io stesso che cosa realmente stia facendo.

Dimmi, sono io nel mio sopruso o nel mio diritto?

Il libero arbitrio, per la libera scelta, responsabile e totale.

Il Bene, il Male, per qualsiasi altro Sale.

Io mi voglio assolutamente fortemente responsabile.

La responsabilità, argomento vasto, pressoché inesauribile.

La proposta delle Parrocchie dove seminare, coltivare e sviluppare tanto aitante senso di responsabilità, poi si addivenga pure a Dio! spiriti liberi e coscienti nel gesto.

A Dio, dopo prolungata riflessione/profonda meditazione.

Non il Dio piantato già nel fanciullo come un chiodo nel cervello, il plagio di massa su chi ancora in avvicinare?

Il plagio compreso nella terminologia del dizionario.

Il fanciullo ancora indifeso, in se stesso cresca, divenga adolescente, abbia a conoscere, faccia le sue libere scelte.

Prima il formarsi della Responsabilità, per congiungersi eventualmente a Dio poi, il camminare insieme per andare lontano, dentro di sé il cammino verso il proprio destino.

Non l’ora di religione a scuola, delle religioni invece, le scienze mistiche a seguire poi, in approfondire.

La Bibbia dice Libero Arbitrio, poi è proporre, imporre o che cosa? Chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?

Dio quale amico, guida e compagno di strada?

Lo Stato dell’Uomo oggi, invece: sull’orlo del precipizio.

Per favore, libero e responsabilizzato! che libero e stronzo sarebbe peggio che il segregato.

Lo schiavo lo si può sempre liberare, è possibile sperare.

Ne lo stronzo, la deduzione ovvia: non c’è più niente che si possa fare, meglio la schiavitù allora, perché l’idea e la speranza razionale possano vivere?

Il mondo è una merda! il giardino che era come fosse il cacatore dell’uomo?

La responsabilità e l’educazione ambientale nel rapporto con la vita, a quando?

Il Dio che vilmente la manda a dire invece di dirlo, non aggiorna, non fa un cazzo, lasciandoci fare quel che ci pare perché ad imago dei o perché i cazzi nostri, Dio è sotto temeraria, dichiarata, esplicita accusa, se esiste.

Perché non abbiamo mai avuto le Parrocchie della Responsabilità?

Dio poi vuole il suo Esatto Nome in evidenza su tutti i cartelloni disponibili? Il Suo Nome preciso, quello solo importa? il Suo dettato? Non lo spirito dell’uomo che a Dio si avvicina, non l’approccio al dialogo di chi vuole capire, solo il Nome Esatto, pure a caratteri cubitali?

A questo Dio impresentabile, il Vaffanculo meritato perché tiranno sempre è tiranno, anche se si sente e si pretende Dio.

Più spirito e meno religione, per favore.

E’ un cuore esperto e dolente che tanto lo chiede.

Forse, è proprio la religione nella sua imposizione che lo tramortisce lo spirito.

Noi in condizione supina, già nell’imposizione ai primordi del bambino?

Sì, siamo in Democrazia! là dove il bambino viene inculato nel suo cuore, senza la sensazione della pedofilia?

Plagiato, invece di coltivare in lui curiosità, responsabilità.

Ehi, se la parrocchia è la Tua casa, sei a casa Tua! però da Padrone assoluto le accogli le anime.

Io reclamo le alternative Parrocchie della Responsabilità, al servizio dello spirito latente nell’uomo, ai sensi di una Natura che, se non è Dio, è segno d’ogni Dio possibile.

Se poi Dio non esiste, Natura assurge al ruolo di Dio.

Le Sacre Scritture dicono uomo libero e responsabile?

Perché spesso, se non è imposizione come dite, ne ha il sapore e tutta la prevaricazione?

Dite che non lo è, uscite mai da voi stessi per vedervi come siete, come vi vedono gli altri, siete così impregnati del vostro Dio da non capire più un cazzo?

Prego, vedetevi da altre prospettive, per criticarvi poi in autonomia, a non lasciare il duro del lavoro a noi, gli agnostici.

Il Buonsenso il mio Vangelo, la libera scelta, la coscienza quale intimo tribunale, oggi come oggi, tuttavia l’uomo è soggetto a lo Vil Male nauseante e tale che preferirei la schiavitù sotto il Dio più spietato e bieco.

Per spiegarmi e meglio delineare il mio carattere d’autore, se su una cosa sono d’accordo, la vorrei! la farei! davvero tutto per lei.

La medesima questione, se mi viene imposta, sia pure per il mio da voi dichiarato Bene, io sono l’indocile che dice Vaffanculo, OK?

Fosse la sofferenza più dura o l’Inferno quale compenso, io scelgo perché mi piace e voglio scegliere.

Ci può interessare l’argomento che offrite/imponete?

Dateci stimoli! entrate nelle nostre agguerrite difese con onesta audacia, incuriositeci suvvia!

Potremmo essere noi l’amico più sincero e più fidato.

Se lo dobbiamo invece, solo l’acerrimo ostile e di più?

Non so, ci siete in casa voi? Lo capite il ragionamento, il suo fondamento? Siete talmente nella cuccia di Dio da non capire più chi siete voi, lo fate dire a Dio, come risulta a tutte le evidenze: lo dite voi!

Perché il peccato deve essere un reato?

L’uomo è il responsabile di sé a tutti gli effetti.

L’uomo vero è colui che a Dio tende da uomo libero, non da leccaculo servile: il Buonsenso sia il mio Vangelo.

Il buonsenso di tutti, il tuo nel tuo, ad ognuno il suo.

Forse, siamo tutti in prova, in attesa di responso.

L’umanità, l’esperimento di un Dio scienziato e folle?

Tale mi sento io a volte, disagio, angoscia, riflessione.

Dunque, la ricerca di Dio addentro il disperato bisogno di un senso a quella che si percepisce quale la solitudine cosmica del genere umano.

La solitudine, Dio essendo ai miei sensi il vile latitante.

Qui, il calcio sui coglioni di Dio, dai puri bisogni senza più sogni?

Perché vorrei dire, a significare: io non lo sento Dio in voi.

Quel che ne ricevo, sono le presunzioni arroganti che si impongono e costringono o riducono altri a quel che solo voi sapete o del sapere dentro lo ritenete.

In tutte le evidenze, nel mondo o dentro di voi, Dio dov’è?

Dio, oh Dio! dove cazzo sei?

Non la sterile Rivolta, lo Spartaco alternativo, la ricerca per la ricerca, di chissà che cosa e non si sa cosa.

Io scrivo, opero e canto le Parrocchie della Responsabilità.

Non l’insulso signoreggiare umano, a camminare verso il Nulla, ecco: più spirito e meno religione, l’anelito.

Non il vile Paradiso poi, Noi ora.

Educazione tramite le Parrocchie, la cultura dello spirito, non il plagio dell’indifeso più o meno cucciolo.

Perché le Parrocchie, direste/insistereste voi?

La suscitata perplessità del credente, offeso nel suo credo?

Noi qui, gli affanni di sempre, presi dai problemi dei nostri vili interessi tutti?

Ci penserà il Buon Dio della Provvidenza!

Farà qualcosa il governo, perché deve!

Il governo che poi è ladro, stronzo e maledetto se lo tocca il nostro cazzettino?

Che ci pensino o si attivino gli altri che io ho da fare!

Sia il lavoro, il bar, la partita o altra minchiata il nostro da fare, noi siamo i Responsabili di quanto accade.

I Responsabili, fosse pure per il fatto del non aver fatto un cazzo!

La Magia del Fare, ecco.

Le Parrocchie della Responsabilità a consegnarci il dono del senso dell’intimo dovere, sempre e comunque.

La Responsabilità, argomento vasto, onnipresente e non rinviabile sine die.

Scrivendo il Buonsenso, propongo le Parrocchie della Responsabilità per giungere infine al responsabile animo libero e consapevole, non il plagio nell’infanzia.

Il Buonsenso è veramente il mio difficile duro onesto sincero e responsabile Vangelo.

 

Nessun Luogo, Pizzeria Vecia Gina – S.Elena 10/11/2012.

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