Poesia in Movimento

Pubblicato il 2 marzo 2026 alle ore 18:14

 

Al Pacino dixit

 

“Vuoi sapere che cos’è per me la poesia?

Precisione nella vita, sapere quando e in che modo

fare le proprie mosse, dire quello che si pensa.

Come tu hai fatto l’altra sera con me.

Quella era poesia in movimento.” Così, Al Pacino.

 

Lui, a fare breccia nell’attenzione di Ellen Barkin.

Dal film “Sea of love” di Harold Becker.

 

   Nota.

La versione italiana “ Seduzione pericolosa”, da qui le parole citate.

 

Poesia in Movimento

 

Sull’onda di un ricordo-cinema, stimolato da un pensiero molesto, mi sono svegliato dentro e mi sono detto “Poesia in Movimento!”

Uomini che vivono nei propri interessi, in quello o altro profitto, nell’egoismo, nell’indifferenza, nel vivere senza il vero vivere, tra pseudomotivazioni e tante tante ipocrite volontà, loro i morti viventi, in concretezza di termini.

Poi, io poeta! l’autore che vegeta e non vegeta sul suo verso, però seduto lo rimane.

A scrivere di altri, scrivendo di se stesso.

Come seduto sul proprio cuore, per un altro cogitare?

Poi, ho visto quel tipo lì e…

Così, mi sono detto “Ehi, quello è Poesia in Movimento!”

Poesia è chi cammina incontro agli altri, chi frequenta e li batte i marciapiedi di ogni cuore possibile.

Chi nella prova del tangibile, non a dirlo, però a farlo.

Il Titano nel suo elevato vivendo?

Siano i testimoni di Geova o volontari di ogni Fede, militanti radicali, comunisti, di destra o per altre idee, che bussino alle porte dei cuori, loro abitando le strade, militanti antiproibizionisti o proibizionisti pure, animalisti, le risorse spirituali, ecco la Poesia in Movimento.

Non il poeta che scrive: il suo culo fisicamente inchiodato, l’autore nel suo immoto stato, chi si muove invece a cercare sguardo, attenzione o sostegno per Poesia in Movimento.

Da poeta pure premiato (solo per dire il qualificato del dire), riconosco questa Poesia quale la più intensa espressione sotto sembianze umane.

Poesie/persone, quale la Fede, l’opinione, quale l’Ideale che si esprime tramite il vostro Verso, canto il vostro declamare la vita di vera vita vissuta.

Così, io poeta seduto, a scoprire e cantare il mio senso pure, tramite le altrui avventure.

Io, tra le mille mie paure.

Ai passanti, a chi bussate o approcciate, potrete apparire ridicoli o ingenui, gli illusi, i folli, i sognatori senza speranza.

Tutto questo lo siete, davvero lo siete! poi, chi siete?

Ridono di voi, scuotono la testa e vanno oltre?

Forse, lo fanno anche con me, senza che io lo sappia.

Perché sono tutto questo, pur non essendo in Movimento.

Io che scrivo di voi dicendovi come siete o potreste essere?

Seduto da dove sono, come camminassi al vostro fianco.

Chiunque voi siate! purché battiate strade e marciapiedi d’ogni cuore possibile: ridono di voi, vi sbattono la porta in faccia, vi negano il dire o vi minacciano pure?

La Poesia non si cura di dettagli decisamente irrilevanti, pone il cuore a sé avanti, incede verso il suo destino.

Poi, ogni Poesia ha le proprie motivazioni, i versi più o meno intensi, l’Ideale di ogni Fede, opinione o indole, che vi eleva ai sensi del cielo dove i vostri versi cantano una musica che sa di divino, foste pure atei o agnostici.

A volte, il vostro verso si percepisce un po’ volgare perché sa troppo d’urgente e scritto con l’interiore sangue?

Altre, sa di sublime, là dove orizzonti attendono il cammino del vostro verso più diverso, tanti sono gli stimoli che in voi fomentano il senso della vita in forma di Poesia.

La Poesia in Movimento non ama lo stare ferma, in attesa, freme, veeme, geme a volte, pur di prendere se stessa e andare per le strade del genere umano.

La Poesia più vera viene dall’Inferno di ogni giorno di cui è costituito questo mondo.

La Poesia che muovendosi incontro alla vita, in quanto così si cimenta, tale si dice e da Poesia è che vive.

Sia ben chiaro: nel vedervi tra di voi, a leggere come il vostro animo, ogni sguardo tiene la sua Poesia preferita.

Tra le tante, la mia predilezione è per la Poesia militante.

Secondo me, il militante il verso più intonato, razionale, coerente, sia pure vivendo dentro tutte le sue contraddizioni.

Poesia in Movimento?

Poesia che un premio letterario lo meriterebbe.

Alcune Poesie Umane tra voi, onorate da riconoscimento ufficiale, sarebbe il premio letterario ad onorarsi nel volgersi al vostro verso di vita dal vivere difficile e più in levato.

Arduo e di fatica il verso, nel suo cimento tra l’apparire, le superficialità, le banali mediocrità, gli interessi d’ogni sorta?

Poi, il premio letterario più ambito e gradito: l’altrui saggio riconoscimento a venire da una firma, dallo sguardo di un cuore incuriosito, l’iscrizione tra attenzione e partecipazione, di pura adesione al vostro interiore poema?

Il momento più intenso, certo si dice quando altra Poesia per tale si riconosce o così si scopre, a declamare se stessa nel dichiararsi a sua volta Poesia, a voi affiancandosi, sedendosi a voi accanto, facendosi egli pure militante, addentro un vortice di Poesia.

Della musa l’ispirazione, tra dubbi, delusioni e lo scoramento che, a tratti, sempre la Poesia affligge, il bacio è nella risposta che sì devi andare avanti, sempre avanti, oltre l’orizzonte del tuo cuore.

Ridono di te Poesia, perché non sanno di te dentro?

L’ispirazione sia a sostenervi di continuo rinnovato vigore in ogni frangente, voi siete come siete anche perché resistete.

Il ritmo, l’andamento, la dirittura morale, siano la risultante del vostro animus pugnandi di vita.

Poeta sedentario, io a scrivere di voi: i dannati della Poesia in Movimento.

 

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