Il quadro

Pubblicato il 8 aprile 2026 alle ore 17:35

Il quadro

 

Ballano le ore della notte, ballano

in questo cupo profondo

che sento il peso del mondo 

gravare sul cuore, la Notte ospitale.

Come lupo o fantasma,

una sirena in laguna si alza?

Sento un roditore scavare, nel cuore,

anelando risposta che non vive.

Echi d'ossa in romitaggio

e facce! facce appese nel vuoto

fissarmi, loro accigliate.

Il passato che rientra nel gioco?

Dopo, uno scricchiolio si leva e...

- C'è qualcuno? - domando.

- Qualcuno, per favore? – sperando.

Questa notte del Bene e del Male che si leva

nel crescendo d'intimo terrore.

Il topo scava, scava ancora

nella mia anima.

Ha fame! pretende un dire acconcio

atto a spiegare, come se fosse

possibile spiegare? Come se fosse!

Sono solo e sono sudato,

le ore si passano il testimone,

le ombre inducono in tentazione

che non lo sono solo, solo mai?

Se vive angustia ne l’occupare le mie ore...

Impassibili, le facce sono a tono?

Le facce lo prendono il volo,

lo scricchiolio è esausto,

qualcuno bussa al mio cuore:

- Chi è? - dico. - Non ho niente per te!

“Nessuno!” risponde, senza clamore,

premuroso, un pensiero che non è un dottore.

Neanche un amore platonico, neanche.

 

Ecco il quadro della situazione.

Così, lo appendo in posizione centrale

affinché possa farmi del male.

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