Il Libero Carcere del Mondo
12mo poema. Iniziato nel 2007, pubblicato nel 2008, cartaceo, titolo originale “Da adesso, chiunque tu sia” (sarai per me), Premio Carver per la poesia edita nel 2009, rivisto, corretto, tagliato, aggiunte, discorso ampliato, da rieditare come ora.
L’opera si spendeva per i detenuti delle carceri in quanto, l’autore stesso, si sente per tale nel suo cuore, nel non riuscire ad esprimersi compiutamente, il detenuto X.
Il libro ha per perno tre precise proposte a favore dei detenuti, in una nuova visione della pena detentiva.
Poi, scrive anche dell’altro.
Tutto considerato, troppo sui detenuti nelle carceri quando la società stessa vive una condizione analoga, recluso il suo cuore, pur avendo le chiavi di casa.
Il nuovo titolo allarga la condizione carceraria prendendo in esame l’intero mondo.
La copertina intende l’autore, intima condizione carceraria e chiavi di casa, incapace di uscire da se stesso, l’autore è salito per la propria scala interiore, simile ad un monaco orientale, a cercare la libertà altrove.
All’interno si proporne una associazione pro detenuti, in seguito, per rendere più equilibrata l’opera, se ne è aggiunta un’altra, pro poliziotti questa, Al Pacino il mio poliziotto preferito (tormentato, con problemi, vita difficile).
Tuttavia, il cuore con i detenuti, viviamo tutti il libero carcere del mondo tra ipocrisie, finzioni e sogni.
La Mistica del Granello di Sabbia
Nono poema. Titolo originale “Le rive di un altro mare” già di un libro edito da Urania, di Chad Oliver, non casuale, titolo rubato, mutato nell’attuale perché più significativo oltre che suggestivo.
Iniziato nel 2004, appena appena l’ispirazione, ripreso nel 2008 e finito nel 2009, nella sua versione cartacea (Oppure Editore), finalista al Premio Nabokov 2010, sezione saggistica.
I libri di poesia, uno più l’altro meno, sarebbero sia di saggistica che poesia, quest’ultima l’elemento o la forma dominante, non definibile per tale il libro, ragione per cui escogitato il termine di Poetry Fiction, a significare, più che la poesia, la narrativa poetica dell’animo dell’autore in tutte le sue varianti.
Qui, tema dominante il termine filosofico di Nonconoscenza, ispirato dall’analoga parola Nonviolenza, la forza della contrapposizione significante.
Io credo in quello che non conosco, l’ignoto, il mio sapere come fosse un granello di sabbia circondato (e non assediato) dall’universo.
Ogni altro uomo come fosse il singolare granello, tale a sua volta.
Lo scibile umano, l’umanità tutta con le sue religioni e la sua scienza, quale singolo granello di sabbia ulteriore nel suo rapporto con l’universo.
Il dilemma “Chi siamo noi? chi vorremmo essere? chi potremmo essere se ci vedessimo allo specchio per quello che siamo in tutte le sue recondite possibilità?”
“I don’t know!” come fosse un atto di Fede nella propria ignoranza e motto di una possibile crociata contro tutti coloro che dicono e pretendono di sapere le cose e poi cosa, relativamente, cosa sanno infine?
Il libro è alla ricerca di Dio, con accenni di rabbia pure, se esista e chi e come?
Vorrebbe essere di dialogo con tutte le religioni che, dicendosi o proclamandosi verità, si pongono in una posizione singolare rispetto al libro che dice di non sapere.
Verso il finale, il testo “Contratto con Dio”, ispirato da graphic novel di Will Eisner, in cui non si scrive sarò buono, pio, timorato di Dio ecc… solo “Nessuno mi paga per quello che scrivo (a parte l’editore/i lettori), scriverò sempre solo quello che penso, Dio lo manderò a fare in culo se non esiste proprio per questo, Vaffanculo pure se esiste perché non appare, non interviene nelle faccende del mondo, aggrovigliate e disperate, non a fare chiarezza su alcuni punti cruciali, soprattutto rispetto all’ambiente!”
I Poeti Da Combattimento
Quinto poema. Fine luglio/primi di agosto del 2001, andando a Campo S.Polo, Venezia (cinema all’aperto), l’idea di questo libro, primitiva ancora, solo la lampada accesa.
Titolo originale: distacco, disincanto, sublimazione.
Distacco dalle cose in cui credevi o dal mondo degli umani, il disincanto a seguire, un giorno che prima o poi sarà, la loro sublimazione tramite i versi.
Titolo mutato nell’attuale nel 2013, più esplicito, efficace, andante, più aderente al contenuto dei testi.
Il libro propone un nuovo modo di fare poesia, la guerra! una musa, la decima (Ella), apposita per questa specificità esistenziale potenziale d’ogni poeta.
La guerra violenta e nonviolenta al contempo, l’evoluzione di entrambi i termini.
L’animo sotto Eclisse, i suoi cavalieri, oppressi da vita quotidiana, angherie varie, circostanze e fatti del mondo che deprimono e bisogna! bisogna reagire.
Tramite la poesia, combattiva/combattente, fattibile tramite Internet.
La poesia non l’esclusiva, anche musica, vignette, articoli, racconti brevi, quel che conta: l’animo poetico alla ribalta, a battersi contro le ingiustizie, se per tali ritenute, per un Ideale, siano pure delle cause perse, però il battersi.
I Cavalieri de l’Eclisse i dilettanti, coloro che lo fanno per passione o vocazione, avendo animo, stimoli a reagire, idee e verso aitante.
I Filosofi Generali, i mercenari del caso, a pagamento, sempre nello spirito del libro, lealtà, correttezza, però assunti da un committente per la sua causa, la guerra poetica in nome di un fatto, un uomo/donna, un settore, una fazione, una nazione intera, un’idea?
Il Filosofo Generale per l’Ideale sempre, contro le ingiustizie, però assunto da chi così le ritiene, una lotta che si ritiene necessaria e il Filosofo accetta o incarna firmando un contratto, ove tutto specificato.
La poesia belligerante la continuazione della guerra e della politica, quando non risolvono, non servono a niente o le complicano le cose, la loro continuazione con altri mezzi, i versi alla Cyrano de Bergerac.
Il libro vorrebbe prevedere tutto di tutto sull’argomento, teso a diradare ogni dubbio, dilemma, problema che possa insorgere, a scriverlo prevenendolo (si suppone).
Vuoi Tu Essere Il Mio Alibi
11mo Poema. L’alibi per continuare a vivere, per poter scrivere s’intende.
La depressione, punto di partenza e tema conduttore.
Il lettore a fungere da alibi per lo scrittore, come per ogni poeta, cantante o attore teatrale, per chiunque in stato di relazione con l’ideale fruitore del suo animo, l’altro quale complice al prosieguo della propria vita.
La depressione è problema che affligge molte persone.
Libro non attraente, deprimente, forse interessante.
Per i curiosi, benvenuti nella depressione.
Poi, la ricerca e la speranza ne l’alibi, quale sostegno e fonte di vita ulteriore.
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